Federterme, boom di spa e saune ma occhio alle truffe
- lorenzo
Il presidente Costanzo Iannotti Pecci lancia l'allarme: non tutte le strutture possono chiamarsi "spa".
In un'intervista ad Affaritaliani, il presidente di Federterme racconta come gli italiani apprezzino sempre di più piscine termali, saune, massaggi e trattamenti di beauty farm. Al contempo però mette in guardia dall'aumento di tutte quelle strutture votate al wellness che si propongono come spa (salus per aquam) ma che di acque minerali, nel senso terapeutico, non hanno nulla.
"Attenti agli imbroglioni, avverte, perché non c’è struttura che utilizzi impropriamente il termine SPA che non sa che sta compiendo una cosa controlegge. La prova viene dalle numerose richieste che abbiamo di adesione alla Federterme, pensando che la semplice adesione sani questo abuso che loro commettono".
È il consumatore che rischia di rimetterci: "Massaggi sbagliati che possono provocare danni accanto a terapie che di scientifico non hanno nulla. Con la medicina non si scherza. Anche in questo caso però esiste un’Italia a due facce: non ho difficoltà a segnalare che le amministrazioni del nord Italia sanzionano con tempestività l’uso improprio e che la stessa cosa non accade al di sotto del Rubicone".
E il Mare Termale Bolognese? Qui si va sul sicuro: tutti i centri sono infatti strutture sanitarie accreditate, composte da medici e personale qualificato, in cui le acque termali sono riconosciute da appositi decreti del Ministero della Salute.
Per saperne di più: l'articolo completo (con video) su Affaritaliani.it.
Commenti alla pagina (2)
sonia il 04/03/10
Bagnino del blog il 26/03/10
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