Autocertificazione ticket

pubblicato il 02/09/2011

autocertificazioneI cittadini possono farla presso le strutture private accreditate della provincia di Bologna. Proroga fino al 1° ottobre 2011.

In data martedì 30 agosto 2011 è stato siglato un accordo tra l’azienda usl di Bologna – rappresentata dal direttore generale Dott. Francesco Ripa Di Meana – e l’ANISAP Associazione Regionale Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private (sede regionale Emilia-Romagna) nella persona del presidente in carica Prof. Antonio Monti.

L’accordo riguarda l’applicazione delle disposizioni previste dalla L. 111/2011 in materia di ripristino della quota fissa (ticket) con obbligo di dichiarare il proprio reddito.

L’obbligo riguarda anche tutte le prestazioni in accreditamento erogate dalle strutture private accreditate: la novità introdotta dall’accordo, già in vigore, riguarda il fatto che gli utenti potranno eseguire tale autocertificazione presso le strutture sanitarie stesse, che quindi possono emettere autocertificazioni già vidimate e valide, e riconosciute a tutti gli effetti.

L’autocertificazione viene stampata e compilata in duplice copia, e firmata in originale per ogni singolo assistito. Il modulo verrà accompagnato da fotocopia di documento di identità in corso di validità. Una copia dell’autocertificazione sarà trattenuta dalla struttura erogante, l’altra sarà consegnata all’utente a titolo di ricevuta, vidimata in originale, con timbro, data e sigla dell’operatore della struttura a ciò autorizzata.

Le strutture accreditate private aderenti al protocollo sono poi tenute a consegnare periodicamente all’azienda usl di Bologna – attraverso i canali già in uso e sulla base di indicazioni che verranno fornite successivamente – le autocertificazioni debitamente compilate, datate e firmate. Le strutture aderenti faranno insomma da collettore delle autocertificazioni fornite dai pazienti.

Il vantaggio per i cittadini è poter effettuare nello stesso posto le operazioni richieste per ottenere le prestazioni in accreditamento: si tratta di diverse migliaia di persone che hanno bisogno di tutta la specialistica accreditata (dalla fisiatria all’ortopedia, dalla risonanza magnetica alla radiografia) e che ora potranno accedere più velocemente ai servizi in questa fase di cambiamenti introdotta dai ticket.

 

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